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Cos'è l'infiammazione e da dove viene il dolore

L'infiammazione (o flogosi) è un processo complesso di protezione del nostro organismo. Una reazione naturale del nostro corpo alla lesione di cellule o tessuti, che ci permette di limitare e riparare il più rapidamente possibile il danno subito. Tuttavia è anche un processo che comporta fastidi e, in alcuni casi, dolori anche molto intensi.

In campo medico, l'infiammazione è indicata con il nome dell'organo o del tessuto interessato, con l'aggiunta del suffisso "-ite" (tendinite, artrite, meningite…).

Come funziona l'infiammazione

Non appena il tessuto o le cellule vengono lesionati a causa di qualsiasi agente, il nostro organismo mette in moto un meccanismo automatico e locale (la risposta infiammatoria) che mira a espellere, distruggere o, comunque, rendere innocuo l'agente lesivo, a riparare il tessuto danneggiato e a eliminare germi e detriti cellulari.

Per fare questo, il nostro corpo si "trasforma" a cominciare dai vasi sanguigni locali. Le varie fasi di vasodilatazione, iperemia attiva e passiva, aumentano l'irrorazione sanguigna del tessuto leso, l'area si gonfia per riversamento di fluido e cellule fuoriuscite dai vasi (essudato), formando l'edema. Tale rigonfiamento va a premere contro le terminazioni nervose provocando dolore più o meno intenso.

L'ultima fase della risposta infiammatoria è detta fagocitosi: i fagociti si occupano di ripulire l'area interessata dal trauma da cellule morte e microrganismi.

A questo punto il processo infiammatorio può avere tre esiti:

Risoluzione – l'essudato viene riassorbito e i leucociti vengono eliminati;

Cronicizzazione – la reazione infiammatoria non è riuscita a eliminare completamente l'agente lesivo e il processo riparte;

Necrosi – i tessuti vengono irrimediabilmente danneggiati.

I sintomi dell'infiammazione acuta

Quali sono i sintomi dell'infiammazione in fase acuta? Esistono alcuni segni caratteristici della flogosi, ecco quali sono:

  • Calor (Calore) – L'aumento dell'irrorazione sanguigna periferica causa l'aumento della temperatura locale;
  • Tumor (Tumefazione) – La formazione dell'essudato determina gonfiore e tumefazione;
  • Rubor (Arrossamento) – L'iperemia attiva produce un arrossamento locale;
  • Dolor (Dolore) – Il gonfiore e la risposta dell'organismo all'agente infiammatorio provocano una stimolazione delle terminazioni nervose, causando dolore;
  • Functio laesa (Riduzione della funzionalità) – La funzionalità ordinaria della zona colpita da infiammazione viene compromessa.

Perché l'infiammazione è associata al dolore?

Uno dei segni distintivi della flogosi è il dolore, che può divenire anche molto acuto e costante. Ciò accade perché il gonfiore, causato dalla formazione dell'essudato, va a premere contro le terminazioni nervose che inviano un messaggio di dolore più o meno intenso al cervello.

Assieme alla ridotta funzionalità del muscolo, dell'organo o dell'articolazione coinvolta nella flogosi, il dolore è l'elemento che deteriora la qualità della vita durante il processo infiammatorio.

Decorso cronico

Quando il processo infiammatorio si protrae nel tempo si parla di decorso cronico; in questo caso, l'infiammazione acuta non si risolve con la riparazione tissutale, ma si alternano fasi di lesione e tentativi di riparazione, prolungando lo stato infiammatorio.

Infiammazione delle articolazioni (artrite)

L'apparato locomotore (spalla, mano, gomito, ginocchio, piede e i tendini in generale) è soggetto a malattie reumatiche che provocano l'infiammazione dell'articolazione, con conseguente degenerazione dei tessuti articolari.

L'artrite reumatoide è una malattia reumatica infiammatoria cronica autoimmune e si manifesta con gonfiore, febbre, anemia e malessere generale. Questa patologia colpisce le articolazioni in modo simmetrico.

L'artrosi è una malattia reumatica cronica degenerativa della cartilagine, dovuta ad un invecchiamento delle articolazioni a causa di una postura non corretta, carichi di lavoro pesante, attività sportive agonistiche.

L'infiammazione e lo sport

L'infiammazione è una condizione che chi pratica sport conosce bene. Generalmente si tratta di tendiniti, causate da un sovraccarico di lavoro o da traumi. Colpisce frequentemente le caviglie, le ginocchia, i polsi e le spalle di sportivi amatoriali e, a maggior ragione, di sportivi semi-professionisti o professionisti.

Quando l'infiammazione interessa la guaina tendinea, si parla di tenosinovite.

Il dolore legato all'infiammazione è un fenomeno con il quale spesso gli atleti devono convivere. Soprattutto quando si tratta di sportivi amatoriali, che praticano attività atletica saltuaria senza sottoporsi ai necessari esercizi di riscaldamento prima d'iniziare la sessione di allenamento o le partite. In questi casi, trascurare i segnali dolorosi continuando l'attività sportiva può portare a una degenerazione del fenomeno infiammatorio, compromettendo la funzionalità di articolazioni, tendini, legamenti e muscoli.

Oltre alla categoria degli sportivi, le infiammazioni colpiscono spesso coloro che sottopongono il proprio fisico a movimenti ripetuti per lungo tempo.